dove è stato girato il video di tuta gold



Dove è stato girato il video ufficiale di “Tuta gold” di Mahmood: storia, location e architettura

Dove è stato girato il video ufficiale di “Tuta gold” di Mahmood: storia, location e curiosità

Introduzione

Il video ufficiale di “Tuta gold” di Mahmood, presentato al Festival di Sanremo 2024, ha conquistato milioni di visualizzazioni e generato un grande interesse non solo per il suo impatto musicale, ma anche per la scelta della location. Il videoclip si distingue per una narrazione visiva intensa, ambientata in uno dei complessi residenziali più iconici d’Italia: il Quadrilatero (Rozzol Melara) di Trieste. Questa struttura, caratteristica per il suo stile brutalista e la sua storia sociale e architettonica, è diventata parte integrante del racconto del brano, trasmettendo un messaggio universale sulla periferia e sull’umanità che la abita.

L’approfondimento che segue analizza nel dettaglio dove è stato girato il video di “Tuta gold”, illustrando la storia, l’architettura e il valore simbolico della location, il significato artistico del brano, la produzione del videoclip e alcune curiosità e collegamenti con altri celebri video musicali.

Il significato di “Tuta gold” e il messaggio del videoclip

“Tuta gold” è un brano dall’intenso valore autobiografico, in cui Mahmood racconta difficoltà personali come il bullismo, il rapporto irrisolto con il padre e la realtà della vita vissuta in periferia. Il videoclip, diretto da Attilio Cusani, trasforma questi temi in immagini potenti, ambientando la narrazione nei corridoi cementizi del Quadrilatero, in modo da esaltare il senso di isolamento, resilienza e comunità tipico di certe aree urbane.

La scelta della location non è casuale: il complesso di Rozzol Melara suggerisce un ambiente aspro ma genuino, che ben rappresenta la lotta interiore e la ricerca di una propria identità. Mahmood, attraverso la scenografia e la regia, porta all’attenzione l’aspetto umano della periferia, sottolineando la dignità, i sogni e le speranze degli abitanti.

Elementi visivi e coreografia

Il video si apre con panoramiche sulle geometrie solenni dell’edificio, alternando scene di danza collettiva e solitaria che incarnano la tensione tra inclusione e marginalità. I movimenti dei corpi, le inquadrature e la fotografia riflettono non solo le emozioni del brano, ma anche la durezza e la bellezza architettonica del luogo. I colori metallici della tuta, il cemento e la luce naturale rappresentano il contrasto tra oro e grigio che fa da filo conduttore all’opera.

La location: Rozzol Melara, il Quadrilatero di Trieste

Il video di “Tuta gold” è stato girato interamente nel complesso residenziale Ater di Melara, noto anche come Quadrilatero, situato nel quartiere periferico di Rozzol Melara, a Trieste. Questa zona si trova a circa 4 chilometri dal centro città ed è famosa per la sua architettura tipicamente brutalista e per le sue dimensioni monumentali.

Descrizione del Quadrilatero

Il Quadrilatero si distingue per la forma a due grandi “L” che si intrecciano, coprendo una superficie di 89.000 metri quadrati. Comprende 648 appartamenti di varie metrature (tra i 45 e i 100 mq ciascuno), distributed su 7-15 piani, e conta circa 2.500 abitanti organizzati in una rete di alloggi, servizi, negozi, bar e una piazza centrale, progettata come luogo di aggregazione sociale.

L’edificio non ospita soltanto unità abitative: il progetto originario prevedeva un vero e proprio “villaggio urbano”, dotato di strade pedonali coperte che collegano le varie sezioni del quartiere, creando lo spazio per la comunità, la socialità e la crescita personale. All’interno della struttura si trovano anche scuole, negozi e aree comuni.

Rozzol Melara: posizione e caratteristiche

Il quartiere di Rozzol Melara si trova in posizione panoramica sopra una valle che domina la città di Trieste e il Golfo Adriatico. La sua collocazione elevata e la struttura massiccia conferiscono all’intero complesso un aspetto monumentale e suggestivo, diventando uno degli esempi più noti di architettura residenziale degli anni ’80 a livello nazionale.

Il Quadrilatero è soprannominato “Alcatraz” dai triestini per la imponenza e la rigorosa architettura in cemento armato, con un sistema visivo di pilastri verticali e grandi porticati che disegnano la facciata e l’aspetto distintivo dell’intero complesso.

Il Quadrilatero: architettura brutalista e storia

La storia architettonica del Quadrilatero inizia alla fine degli anni ’60, quando un gruppo di 29 architetti e ingegneri triestini, coordinati da Carlo Celli, diede vita a un progetto ispirato alle teorie socio-architettoniche di Le Corbusier e alle esigenze di housing sociale dell’epoca.

Periodo di costruzione

La costruzione del complesso avvenne tra 1969 e 1982. I primi appartamenti furono assegnati tra il 1979 e il 1981, principalmente a famiglie e coppie giovani, con l’obiettivo di creare una nuova realtà urbanistica orientata all’inclusione, all’innovazione e alla qualità della vita. Si trattava di un progetto molto ambizioso: non solo edilizia residenziale, ma anche un vero laboratorio di socialità e sperimentazione urbanistica.

Caratteristiche brutaliste

Il Quadrilatero rappresenta uno dei massimi esempi di architettura brutalista in Italia. L’uso massiccio del cemento armato, le forme geometriche monumentali, la disposizione modulare degli spazi e i grandi passaggi coperti sono tipici di questa corrente, che punta a sottolineare la funzione e la forza espressiva della materia e delle geometrie pure.

Impatto sociale e urbanistico

L’edificio fu pensato come micro-città autosufficiente e modello per altri interventi di edilizia popolare. Nel tempo, però, la realtà vissuta dagli abitanti si è intrecciata con storia, marginalità, fermento culturale e, più recentemente, una riscoperta del suo valore architettonico e simbolico. È proprio questo contesto, ricco di contrasti e storie vere, che offre una cornice perfetta per il videoclip di “Tuta gold”.

Produzione, regia e dietro le quinte del video

Il video di “Tuta gold” è stato diretto da Attilio Cusani, regista noto per la sua capacità di valorizzare i luoghi e raccontare storie personali attraverso immagini evocative. Cusani ha collaborato più volte con Mahmood, diventando un punto di riferimento visivo per il cantautore milanese.

Scelta della location e motivazioni artistiche

La decisione di ambientare il video nel Quadrilatero risponde all’esigenza di creare un racconto visivo autentico, in sintonia con i temi della canzone. La regia accentua la monumentalità degli spazi, la durezza della materia e il senso di comunità, utilizzando la location sia come sfondo sia come protagonista vera e propria della narrazione.

Le riprese sono avvenute interamente all’interno e nelle aree esterne del complesso residenziale Rozzol Melara. Non risultano scene girate in altre zone o in studio; la continuità visiva tra esterno e interno rafforza così il legame tra musica e territorio.

Staff e produzione

Alla realizzazione del video hanno collaborato numerosi professionisti. Tra questi: il coreografo responsabile della danza, i direttori del casting, il personale amministrativo e la produzione locale. Nel backstage emergono curiosità come il coinvolgimento di gruppi di residenti e associazioni del quartiere, protagonisti in alcune scene, a testimonianza del rapporto reale con la periferia triestina.

Impatto artistico e ricezione pubblica

Il video di “Tuta gold” si è distinto per la sua ricezione estremamente positiva, ottenendo milioni di visualizzazioni nelle prime settimane di pubblicazione, sia su YouTube che sulle principali piattaforme musicali. Ha rappresentato uno dei videoclip più chiacchierati dell’edizione 2024 di Sanremo, segnando un nuovo record nella carriera di Mahmood.

Il videoclip ha vinto il Billboard Italia Award ai Videoclip Italia Awards 2025, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama musicale nazionale, a conferma della qualità artistica e produttiva del progetto.

Critici, architetti e urbanisti hanno sottolineato la capacità della regia di valorizzare il patrimonio architettonico e sociale di Rozzol Melara, sensibilizzando l’opinione pubblica su temi di inclusione, spazio urbano e diritti delle periferie. Diversi articoli hanno analizzato come il Quadrilatero sia diventato non solo set, ma anche “personaggio” narrativo di grande impatto emotivo.

Simbologia della periferia urbana

L’opera visiva trasmette il valore simbolico della “periferia” come laboratorio sociale, luogo di identità e resistenza. Attraverso le scene di danza, il cemento e la coreografia, il video trasforma il Quadrilatero in un palcoscenico che rappresenta le sfide e i sogni di chi lo abita.

Curiosità sulla location e altri videoclip famosi

Il Quadrilatero di Rozzol Melara nel corso degli anni è stato scelto anche da altri musicisti e registi come ambientazione per video musicali e produzioni artistiche. Tra i nomi più noti si ricordano:

  • Piero Pelù con il videoclip “Dea Musica”
  • Tiziano Ferro con “Sere Nere”

Questi artisti hanno selezionato il complesso per la potenza evocativa dello spazio, la struttura architettonica unica e la capacità di trasmettere emozioni autentiche. La varietà di scenari interni ed esterni, i giochi geometrici, la luce naturale e la presenza vissuta degli abitanti conferiscono al luogo un’atmosfera distintiva, capace di arricchire qualsiasi narrazione visiva.

Rozzol Melara: un luogo sempre più ricercato

Nel tempo il Quadrilatero è diventato non solo punto di riferimento della periferia triestina, ma anche oggetto di studi artistici e fotografici, visite guidate, documentari e analisi urbanistiche. È spesso inserito tra le location più ricercate nel panorama musicale italiano per la realizzazione di videoclip, shooting fotografici e progetti culturali.

Conclusione

La scelta del Quadrilatero di Rozzol Melara come unica location per il video ufficiale di “Tuta gold” di Mahmood rappresenta un tributo al valore culturale, sociale e artistico della periferia urbana. Attraverso la regia di Attilio Cusani e un impianto coreografico coinvolgente, il videoclip diventa non solo il racconto personale di Mahmood, ma anche un manifesto visivo che celebra la dignità della periferia e dei suoi abitanti.

Il Quadrilatero di Trieste conferma il proprio ruolo di laboratorio architettonico e sociale, punto d’incontro tra storia, innovazione e narrazione musicale. “Tuta gold” è quindi molto più di una canzone: grazie alla forza visiva del suo video, dà voce alle storie, ai sogni e alle realtà di una delle zone più suggestive e significative d’Italia.

Domande frequenti

Dove è stato girato il video di “Tuta gold” di Mahmood?
Il video è stato girato interamente al complesso residenziale Ater di Melara, noto come Quadrilatero, nel quartiere Rozzol Melara di Trieste.
Chi ha diretto il videoclip?
Il regista è Attilio Cusani, tra i maggiori interpreti della regia musicale contemporanea italiana.
Quali sono le caratteristiche architettoniche del Quadrilatero?
Il Quadrilatero presenta uno stile brutalista, con strutture in cemento armato, grandi spazi comuni e aree residenziali distribuite su vari piani per un totale di oltre 648 appartamenti.
Perché è stata scelta Trieste per le riprese?
Trieste e in particolare Rozzol Melara incarnano simbolicamente la periferia, rappresentando tematiche come resilienza, comunità, inclusione e dignità sociale, che fanno parte del messaggio di Mahmood.
Il video ha ricevuto premi?
Sì, ha ricevuto il Billboard Italia Award ai Videoclip Italia Awards 2025.
Altri artisti hanno girato videoclip al Quadrilatero?
Sì, tra loro Piero Pelù e Tiziano Ferro per i rispettivi brani “Dea Musica” e “Sere Nere”.

Articolo a cura di un team redazionale esperto nella verifica delle fonti e nell’approfondimento di temi musicali, architettonici e sociali. Ultimo aggiornamento: novembre 2025.


Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consegna rapida

Spediamo in tutto il Paese in 2–3 giorni lavorativi

Resi facili

30 giorni per resi o cambi

Pagamento sicuro

Elaborazione del pagamento 100% sicura

Carrello